Maschera Noh Jō di un anziano - Giappone Taishō - Shōwa

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Descrizione

Maschera Noh Jō di un anziano — Periodo Taishō / Shōwa

Giappone · Periodo Taishō / Shōwa · Maschera Noh · Jō (尉) · Cipresso Hinoki intagliato · Gofun · Policromia e inchiostro · Crine di cavallo applicato · Retro laccato · Iscrizione

Una raffinata maschera Noh Jō (尉) giapponese raffigurante un uomo anziano, intagliata da un unico blocco di cipresso hinoki e completa del crine di cavallo bianco applicato, dei dettagli dipinti, del retro laccato scuro e di un’iscrizione all’interno.

Le maschere Jō occupano un posto importante nel repertorio Noh. I loro volti anziani possono rappresentare uomini comuni, figure venerabili e, nelle opere celebrative, esseri divini che assumono temporaneamente forma umana. A differenza dell’espressione drammatica delle maschere demoniache, il loro carattere si basa sulla moderazione: il peso dell’età, la dignità silenziosa e una presenza contemplativa.

Questo esemplare è particolarmente interessante per la modellazione piena del volto, la ricchezza dei dettagli intagliati e l’ottima conservazione del crine di cavallo, compresa la lunga barba fluente e le ciocche legate sopra la sommità del capo.


Jō — L’anziano nel teatro Noh

Il termine Jō (尉) indica un’ampia famiglia di maschere di uomini anziani utilizzate nel teatro Noh giapponese. Queste maschere sono strettamente associate a opere dedicate alla vecchiaia, alla memoria, ai luoghi sacri e alle rivelazioni soprannaturali.

Nella tradizione celebrativa del waki-noh, un uomo apparentemente comune può comparire nel primo atto per poi rivelare la propria vera identità come divinità o essere soprannaturale. Il volto anziano rappresenta quindi molto più della semplice vecchiaia fisica: saggezza, longevità, autorità spirituale e il confine tra il mondo umano e quello divino.


Cipresso Hinoki intagliato

La maschera è intagliata da un unico blocco di cipresso giapponese hinoki, materiale tradizionalmente prediletto per le maschere Noh di alta qualità grazie alla grana fine, alla stabilità e alla sua idoneità per un intaglio preciso.

Il volto è ampio e pieno piuttosto che scarno, con guance solide e una mascella importante e squadrata. L’intaglio crea l’immagine dignitosa di un uomo anziano senza esasperare i segni dell’età.


Fronte e sopracciglia espressive

Tre lunghe rughe incise attraversano la fronte con leggere ondulazioni, accompagnate da ulteriori linee sopra le sopracciglia. Queste incisioni accuratamente controllate definiscono il carattere anziano del volto mantenendo l’espressione contenuta della maschera.

Agli angoli esterni degli occhi, zampe di gallina intagliate si estendono verso le orecchie formando caratteristiche linee ricurve, conferendo ulteriore movimento alla composizione altrimenti serena.


Occhi ed espressione

Gli occhi sono aperti in strette fessure, con le palpebre superiori evidenziate in nero. Il loro orientamento leggermente rivolto verso l’alto conferisce alla maschera uno sguardo attento e sollevato, anziché l’espressione pesantemente abbassata presente in alcuni altri tipi di maschere di anziani.

Il risultato combina mitezza, età e attenzione. Come avviene generalmente nelle maschere Noh tradizionali, piccoli cambiamenti dell’angolo di osservazione e dell’illuminazione possono modificare sensibilmente l’emozione percepita del volto.


Naso, orecchie e modellazione del volto

Il grande naso carnoso è fortemente modellato, con le narici completamente forate. Le orecchie sono scolpite in marcato rilievo e presentano una modellazione interna insolitamente dettagliata, con forme profondamente avvolte e canali perforati.

Questi dettagli dimostrano l’attenzione dedicata non soltanto all’effetto teatrale frontale della maschera, ma anche al suo trattamento scultoreo come oggetto completo.


Calda superficie in Gofun e policromia

L’incarnato presenta una calda tonalità ocra-beige sopra una tradizionale base di gofun. Anziché la carnagione pallida associata ad alcune maschere Noh femminili, la superficie evoca una pelle invecchiata e segnata dal tempo.

Sottili variazioni tonali sulla fronte, sulle guance, sul naso e sulla mascella conferiscono al volto notevole profondità sotto una luce direzionale.


Crine di cavallo originale applicato

Una delle caratteristiche visivamente più importanti di questa maschera è l’abbondante crine di cavallo bianco applicato.

L’attaccatura dei capelli è perforata lungo tutta la sua estensione e gruppi di crine sono fissati individualmente attraverso la maschera. Il metodo di fissaggio rimane chiaramente visibile intorno alle tempie e alla sommità del capo, offrendo un’eccellente testimonianza della costruzione tradizionale.


Ciocche legate sulla sommità

Due consistenti ciocche di capelli bianchi salgono dai lati della testa e vengono portate sopra la sommità, dove sono legate con un cordoncino in fibra. Questa disposizione lascia scoperta l’alta cupola centrale della fronte e rafforza ulteriormente il carattere anziano rappresentato dalla maschera.

La conservazione di questi capelli applicati è particolarmente importante per l’aspetto visivo completo della maschera.


Baffi e lunga barba fluente

Il crine di cavallo applicato forma anche i baffi e la lunga barba sotto il mento. La barba scende ben oltre la mascella e si sviluppa scenograficamente verso un lato, conferendo alla maschera una notevole presenza quando esposta.

Sottili linee a inchiostro completano i peli applicati intorno alle sopracciglia, alla radice dei baffi e sul mento, creando una delicata transizione tra capelli dipinti e reali.


Bocca e denti

La bocca è leggermente aperta, formando una stretta apertura. Le labbra sono dipinte in una profonda tonalità rosso ferro, mentre i denti superiori sono intagliati come una fila continua e rifiniti in un tenue colore grigio-argento.

L’espressione suggerisce un uomo anziano colto nell’atto di parlare o sul punto di farlo, una qualità particolarmente appropriata per una maschera teatrale il cui personaggio prende vita attraverso il movimento, il canto e la rappresentazione.


Iconografia e uso tradizionale

Le maschere Jō compaiono in tutto il repertorio Noh, soprattutto nelle opere dedicate a divinità, uomini venerabili, paesaggi sacri e al trascorrere del tempo.

Personaggi anziani appaiono in celebri opere quali Takasago, Oimatsu, Yugyō Yanagi, Yōrō e Yumi Yawata, mentre tradizioni affini di maschere di anziani si incontrano anche in altri contesti drammatici.

La famiglia Jō comprende diverse forme strettamente correlate, tra cui ko-jō, asakura-jō, sankō-jō e warai-jō. La classificazione precisa può dipendere da sottili differenze nelle guance, nelle sopracciglia, negli occhi e nella bocca, nonché dalle convenzioni delle singole scuole e botteghe.


Un tipo Jō dignitoso

Le guance piene, la bocca equilibrata e il delicato sguardo leggermente rivolto verso l’alto di questo esemplare collocano il suo carattere visivo nel registro più dignitoso e benevolo della famiglia Jō, piuttosto che tra le interpretazioni più scarne o severamente invecchiate.

La moderazione dell’espressione è particolarmente efficace: la maschera comunica età e autorità senza ricorrere all’esagerazione teatrale.


Retro laccato

Il retro è rifinito secondo la tradizione con una lacca scura, oggi invecchiata fino a raggiungere una tonalità quasi nera con una morbida lucentezza.

L’interno è accuratamente modellato dietro il naso, gli occhi e la bocca, consentendo alla maschera di funzionare come un vero oggetto teatrale indossabile e non semplicemente come una scultura frontale.


Fori per i cordoni e tracce d’uso

Sono presenti tre fori per i cordoni — uno sulla sommità e uno su ciascun lato — destinati a fissare la maschera durante l’uso.

L’usura intorno a queste zone, insieme all’invecchiamento della superficie interna, costituisce parte della storia materiale della maschera ed è coerente con la manipolazione e l’utilizzo nel tempo.


Iscrizione interna

Sull’interno laccato è presente un’iscrizione bianca, composta da un piccolo segno tracciato a pennello sopra un carattere o simbolo di maggiori dimensioni.

L’iscrizione viene documentata come caratteristica osservata e non viene interpretata né attribuita. Un esame specialistico potrebbe eventualmente fornire ulteriori informazioni sull’autore, sulla bottega, sulla scuola o sulla storia proprietaria.


Condizioni

La maschera è strutturalmente solida, senza crepe, spaccature o restauri osservati. Il gofun e la decorazione policroma sono stabili e ben conservati.

Sono presenti leggere abrasioni dovute all’età nelle zone più esposte, tra cui naso, fronte e labbro inferiore, oltre a piccole perdite lungo il bordo esterno compatibili con la manipolazione. Il crine di cavallo rimane complessivamente ben fissato e presenta la naturale separazione e morbidezza previste con l’età, con alcune ciocche libere sulla sommità.

Il retro laccato mostra un invecchiamento uniforme e autentiche tracce di manipolazione. Nel complesso, la maschera si presenta molto bene e conserva il carattere e la superficie propri di un autentico oggetto teatrale d’epoca.


Esposizione

La combinazione della calda colorazione ocra, del crine bianco e della lunga barba fluente conferisce alla maschera una presenza scultorea particolarmente intensa quando esposta su uno sfondo scuro.

È proposta con il supporto espositivo mostrato nelle fotografie, che consente di presentare la maschera come un oggetto tridimensionale completo mantenendo ben visibili i caratteristici capelli e la barba.


Specifiche

  • Oggetto: Maschera Noh giapponese
  • Tipo: Jō (尉) — uomo anziano
  • Classificazione giapponese: Nōmen / omote
  • Origine: Giappone
  • Periodo: Taishō / Shōwa
  • Scala: Grandezza naturale / 1:1
  • Materiale principale: Cipresso giapponese hinoki intagliato
  • Fondo: Gofun
  • Decorazione: Policromia e inchiostro
  • Capelli: Crine di cavallo bianco applicato
  • Peli del viso: Crine di cavallo applicato con dettagli a inchiostro
  • Retro: Interno laccato scuro
  • Marchi: Iscrizione bianca all’interno
  • Aperture degli occhi: Forate
  • Narici: Forate
  • Fori per i cordoni: Tre
  • Condizioni: Condizioni d’epoca con lievi segni di usura dovuti all’età
  • Supporto espositivo: Incluso il supporto mostrato nelle fotografie

Una raffinata maschera Noh Jō giapponese del periodo Taishō / Shōwa, intagliata in cipresso hinoki e caratterizzata dalla calda superficie policroma in gofun, dagli espressivi tratti senili, dal crine di cavallo applicato ancora ben conservato e dalla lunga barba fluente. Il retro laccato scuro conserva un’interessante iscrizione bianca, mentre l’acconciatura completa e l’espressione contenuta conferiscono alla maschera una presenza eccezionale sia come oggetto teatrale sia come opera di scultura giapponese.

Informazioni aggiuntive

Época

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