Maschera Oni Edo del XIX secolo in legno laccato

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Descrizione

Maschera Oni — Legno laccato, tardo periodo Edo, XIX secolo

Giappone · Tardo periodo Edo · XIX secolo · Maschera Oni · Legno laccato · Occhi dorati · Tradizione Kagura / Kyōgen · Grandezza naturale

Un’espressiva maschera giapponese Oni risalente al tardo periodo Edo, XIX secolo, scolpita in legno e rifinita con una superficie laccata riccamente invecchiata. Con le sue corna prominenti, gli occhi contornati d’oro, l’ampio sorriso, i denti anneriti e le zanne accentuate, la maschera rappresenta l’Oni non soltanto come un demone terrificante, ma anche come una creatura soprannaturale maliziosa e quasi comica.

Il volto possiede una notevole personalità: imponenti sopracciglia arcuate incorniciano i grandi occhi, un naso bulboso domina il centro del viso, profonde pieghe attraversano le guance e la bocca spalancata mostra due file di denti scuri e zanne prominenti. I capelli laccati di nero sono modellati in ciocche scolpite che attraversano la fronte e si collegano visivamente alle due corna ricurve.

A differenza di una rappresentazione puramente decorativa, la maschera fu realizzata come maschera teatrale o rituale funzionale. Gli occhi sono forati per consentire la visione, le narici sono aperte e ulteriori aperture intorno alla bocca favoriscono ventilazione e visibilità. Il retro è completamente scavato e laccato. La superficie conserva evidenti tracce di età e utilizzo, conferendo alla maschera un carattere impossibile da riprodurre in un moderno oggetto decorativo.


Oni — I demoni del folklore giapponese

Gli Oni (鬼) sono tra gli esseri soprannaturali più riconoscibili della cultura giapponese. Generalmente rappresentati con corna, zanne, tratti facciali esagerati e grande forza fisica, compaiono nel folklore, nei racconti buddhisti, nei festival, nel teatro e nelle arti figurative giapponesi.

Il loro carattere, tuttavia, non è sempre semplicemente malvagio. A seconda della storia e del contesto, gli Oni possono essere terrificanti punitori, spiriti pericolosi, guardiani, personaggi comici o esseri soprannaturali indisciplinati.

Questa maschera appartiene al lato più animato di tale tradizione. L’ampio sorriso, le enormi sopracciglia e l’espressione quasi giocosa le conferiscono una personalità fortemente teatrale.


Un demone malizioso, quasi comico

L’espressione è uno degli aspetti più affascinanti dell’opera.

Invece di affidarsi esclusivamente all’aggressività, l’intagliatore ha creato un volto pieno di movimento e umorismo. Le enormi sopracciglia si incurvano drammaticamente sopra gli occhi, le guance sporgono verso l’esterno, il naso domina il centro del volto e gli angoli della bocca si sollevano formando un ampio sorriso demoniaco.

Il risultato è allo stesso tempo inquietante e divertente — precisamente quell’ambiguità che rende così memorabili molte rappresentazioni giapponesi degli Oni.


Tardo periodo Edo — XIX secolo

La maschera risale al tardo periodo Edo, nel XIX secolo, epoca in cui le maschere continuavano a svolgere un ruolo importante nelle rappresentazioni teatrali giapponesi, nelle tradizioni rituali regionali, nei festival e nella cultura religiosa popolare.

La costruzione in legno scolpito, gli strati di lacca, le aperture funzionali e l’evidente usura naturale sono coerenti con un oggetto concepito per essere realmente maneggiato e indossato.


Costruzione in legno scolpito

Il volto è modellato con grande forza nel legno, conferendo notevole profondità alle sopracciglia, al naso, alle guance, alla bocca e alla mandibola.

Visto di profilo, il carattere scultoreo diventa particolarmente evidente. Le sopracciglia sporgono fortemente sopra gli occhi, il naso si proietta ben oltre il piano del volto e la mandibola aperta crea una silhouette spettacolare.

Il retro è completamente scavato, riducendo il peso della maschera e creando lo spazio interno necessario per indossarla.


Lacca calda color bruno-rossastro

Il volto è rifinito con una ricca lacca bruno-rossastra che ha sviluppato una notevole profondità visiva attraverso il tempo e l’utilizzo.

La superficie non è uniformemente lucidata. Conserva invece sottili craquelure, abrasioni, graffi, piccole perdite e variazioni cromatiche che documentano la storia dell’oggetto.


Capelli laccati di nero

Un’ampia massa di capelli laccati di nero circonda la parte superiore del volto.

I capelli non sono rappresentati come una semplice superficie dipinta, ma sono modellati in robuste ciocche fluenti che attraversano la fronte e i lati della testa.

Il contrasto tra i capelli scuri e la calda carnagione bruno-rossastra rafforza l’aspetto teatrale ed esagerato della maschera.


Due prominenti corna da Oni

Due corna ricurve emergono drammaticamente dalla sommità della testa, identificando immediatamente la natura soprannaturale della figura.

Sono integrate nella composizione scultorea complessiva, emergendo dai capelli neri e formando la caratteristica silhouette cornuta associata all’iconografia degli Oni.

Le superfici conservano un’usura naturale dovuta all’età, particolarmente evidente sulle estremità esposte.


Massicce sopracciglia scolpite

Le sopracciglia sono tra gli elementi più accentuati della maschera.

Profondamente scolpite e fortemente arcuate, sporgono sopra gli occhi come importanti forme scultoree. Sottili linee incise suggeriscono i singoli peli e aggiungono ulteriore texture alla superficie.


Occhi contornati d’oro

Gli occhi sono circondati da superfici dorate, creando un forte contrasto con il volto bruno-rossastro e i capelli scuri.

Grandi aperture circolari centrali permettevano a chi indossava la maschera di vedere attraverso di essa.

La doratura superstite presenta naturali variazioni e tracce di usura dovute all’età.


Naso bulboso e profonda modellazione del volto

Un grande naso bulboso domina il centro del volto.

Profonde pieghe si estendono dal naso verso le guance e la bocca, mentre i volumi fortemente modellati delle guance sporgono su entrambi i lati.

Queste proporzioni volutamente esagerate rendevano l’espressione chiaramente leggibile anche a distanza durante una rappresentazione teatrale, rituale o festiva.


Ampia bocca sorridente

La bocca si apre in un ampio sorriso che occupa gran parte della parte inferiore del volto.

Tracce di lacca rossa rimangono intorno alle labbra e agli angoli della bocca, creando un sottile contrasto con la calda tonalità bruna del viso.

La combinazione di sorriso, denti visibili e zanne sporgenti conferisce all’Oni un’espressione eccezionalmente animata — minacciosa a prima vista, ma quasi umoristica a un esame più attento.


Denti anneriti e zanne prominenti

Due file di denti modellati individualmente riempiono la bocca aperta.

I denti presentano una finitura scura, mentre prominenti zanne superiori scendono su entrambi i lati, enfatizzando il carattere soprannaturale della figura.


Dettagli facciali incisi

Sottili linee incise compaiono sulle sopracciglia e nelle aree della barba e dei peli del volto.

Questi dettagli interrompono le superfici laccate più ampie e conferiscono ulteriore texture quando la maschera viene osservata da vicino.


Tradizione Kagura e Kyōgen

Stilisticamente, la maschera appartiene al più ampio universo delle maschere teatrali e rituali giapponesi associate a tradizioni come Kagura e Kyōgen, nelle quali demoni ed esseri soprannaturali possono assumere ruoli molto differenti.

A differenza della sottigliezza altamente codificata di molte maschere Noh, quelle utilizzate nelle rappresentazioni regionali e nei contesti teatrali comici impiegano frequentemente espressioni più marcate e caratteristiche soprannaturali immediatamente riconoscibili.


Realizzata per essere indossata

La costruzione dimostra che non si trattava semplicemente di una maschera decorativa da parete.

Gli occhi sono forati per consentire la visione, mentre le narici aperte e le piccole aperture supplementari intorno alla bocca migliorano la ventilazione e la visibilità.

L’interno è stato completamente scavato e laccato per creare uno spazio funzionale dietro il volto.


Interno completamente laccato

Il retro è particolarmente rivelatore.

A differenza dell’esterno accuratamente modellato, l’interno conserva una superficie irregolare lavorata a mano sotto strati di calda lacca bruno-rossastra.

Pennellate visibili, variazioni della superficie e tracce di lavorazione forniscono una testimonianza diretta della costruzione e della finitura.


Aperture funzionali originali

Oltre alle grandi aperture oculari, la maschera conserva narici forate e piccole aperture intorno alla bocca.

Queste miglioravano la circolazione dell’aria e la visibilità di chi la indossava, preservando al contempo l’aspetto del volto visto frontalmente.

La loro presenza distingue ulteriormente il pezzo dalle successive riproduzioni puramente decorative.


Attacco in ottone per sospensione

Un piccolo elemento in ottone è fissato al bordo interno superiore della maschera.

Consente di appenderla e fa parte della successiva storia espositiva dell’oggetto.


Una superficie plasmata dal tempo e dall’utilizzo

Uno degli aspetti più affascinanti della maschera è la conservazione dell’antica superficie laccata.

La lacca presenta sottili craquelure, abrasioni, piccoli graffi e perdite localizzate nelle aree più esposte, in particolare intorno alle corna e all’attaccatura dei capelli.

Questi segni non compromettono l’espressione, ma rafforzano la presenza fisica e il carattere storico dell’opera.


Condizioni

La maschera rimane strutturalmente stabile, senza danni strutturali osservati.

La lacca presenta un’usura coerente con l’età, comprese craquelure superficiali, abrasioni, graffi e piccole perdite localizzate, soprattutto sulle corna, sull’attaccatura dei capelli e sui bordi.

Anche i contorni dorati degli occhi mostrano naturali tracce del tempo, mentre le superfici laccate nere e bruno-rossastre rimangono visivamente forti.


Supporto espositivo in legno incluso

La maschera è presentata su un supporto personalizzato in legno scuro, incluso con l’opera.

Il supporto consente di esporla verticalmente mantenendo chiaramente visibili il profilo e la profondità scultorea.

Grazie alle dimensioni approssimativamente naturali, l’insieme crea una presenza particolarmente forte in una collezione privata, una galleria o un ambiente dedicato all’arte giapponese.


Interesse collezionistico

Questa maschera riunisce numerose caratteristiche di particolare interesse per i collezionisti di maschere giapponesi e arte teatrale: datazione al tardo periodo Edo, costruzione funzionale e indossabile, iconografia espressiva dell’Oni, occhi dorati, denti anneriti, corna scolpite, antica superficie laccata e interno completamente lavorato.

Il suo fascino risiede anche nell’individualità dell’intaglio. Le sopracciglia esagerate, i grandi occhi, l’ampio sorriso e le zanne sporgenti conferiscono all’Oni una personalità distintiva che cambia considerevolmente tra la vista frontale e quella di profilo.


Specifiche

  • Oggetto: Maschera teatrale / rituale giapponese
  • Soggetto: Oni (鬼)
  • Origine: Giappone
  • Periodo: Tardo periodo Edo, XIX secolo
  • Tradizione: Tradizione teatrale e rituale legata a Kagura / Kyōgen
  • Materiale: Legno scolpito
  • Superficie: Laccata
  • Colore del volto: Caldo bruno-rossastro
  • Capelli: Lacca nera
  • Corna: Due corna scolpite
  • Occhi: Contorni dorati con aperture forate
  • Bocca: Aperta, con due file di denti scuri
  • Zanne: Prominenti zanne superiori
  • Aperture aggiuntive: Narici forate e aperture intorno alla bocca
  • Interno: Completamente scavato e laccato
  • Sospensione: Piccolo elemento in ottone nella parte interna superiore
  • Dimensioni: Circa 25 × 20 cm
  • Scala: Circa 1:1 / grandezza naturale
  • Supporto: Supporto personalizzato in legno scuro incluso
  • Condizioni: Usura coerente con l’età, lacca stabile e nessun danno strutturale osservato

Una maschera giapponese Oni particolarmente espressiva del tardo periodo Edo, scolpita in legno e rifinita con una ricca lacca bruno-rossastra e nera invecchiata, occhi contornati d’oro, corna scolpite, denti anneriti e zanne prominenti. Le sopracciglia esagerate, il naso bulboso, le guance profondamente modellate e l’ampio sorriso demoniaco conferiscono alla figura un carattere eccezionalmente animato, in equilibrio tra minaccia soprannaturale e umorismo malizioso. Le aperture funzionali per occhi, naso e bocca, insieme all’interno completamente scavato e laccato, confermano la sua realizzazione come maschera indossabile e non come semplice oggetto decorativo. Con dimensioni di circa 25 × 20 cm e il supporto in legno incluso, rappresenta un notevole esempio di arte giapponese delle maschere del XIX secolo.

Informazioni aggiuntive

Época

Edo

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