Maschera Noh Hannya in Hinoki, periodo Shōwa

970,00 

1 disponibili

COD: NOH-MASK-HANNYA-CARVED-HINOKI-SHOWA-6900 Categoria:

1 disponibili

Aggiungi al confronto

Aggiungi alla lista dei desideri

Descrizione

Maschera Noh Hannya — Hinoki intagliato, Gofun, policromia e occhi dorati, periodo Shōwa

Giappone · Periodo Shōwa · XX secolo · Maschera Noh · Hannya · Cipresso Hinoki · Gofun · Policromia · Inchiostro · Occhi dorati · Grandezza naturale

Una potente e finemente eseguita maschera Hannya del teatro Noh giapponese (能面 般若), intagliata da un unico blocco di cipresso hinoki e rifinita con una tradizionale preparazione in gofun, pigmenti policromi, dettagli a inchiostro e suggestivi occhi dorati.

Tra le circa duecento tipologie di maschere associate al repertorio Noh, poche sono immediatamente riconoscibili quanto la Hannya. Il suo volto cornuto rappresenta una donna trasformata dalla gelosia, dal dolore e dal tormento emotivo — una figura soprannaturale il cui aspetto terrificante conserva tuttavia emozioni inequivocabilmente umane.

Questo esemplare a grandezza naturale segue con notevole attenzione il canone tradizionale della Hannya: espressione asimmetrica, sopracciglia profondamente modellate, occhi dorati con pupille forate, capelli disegnati individualmente, corna prominenti e quattro zanne visibili. Il risultato è una maschera capace di cambiare radicalmente espressione a seconda dell’inclinazione e della direzione della luce.


Hannya — Una delle grandi maschere del Noh

La Hannya (般若) è una delle maschere più iconiche del teatro Noh giapponese.

Sebbene venga spesso descritta semplicemente come una maschera demoniaca, il suo significato è molto più complesso. Hannya rappresenta una donna la cui gelosia, sofferenza e risentimento l’hanno trasformata in un terrificante essere soprannaturale.

Le corna e le zanne rivelano la trasformazione, mentre le sopracciglia, la bocca e la modellazione del volto conservano tracce della sofferenza umana. Questa tensione tra rabbia e dolore è fondamentale per la straordinaria forza espressiva della maschera.


Intagliata nel cipresso Hinoki

La maschera è intagliata da un unico blocco di cipresso giapponese (hinoki), materiale tradizionalmente associato all’intaglio delle maschere giapponesi.

Il volto è stato accuratamente modellato sul fronte e scavato sul retro, riducendo il peso e permettendo alla maschera di posizionarsi correttamente davanti al volto dell’attore.

All’interno rimangono chiaramente visibili i segni paralleli lasciati dalla sgorbia arrotondata, conservando una testimonianza diretta del processo di intaglio.


Preparazione in Gofun e superficie policroma

Il legno intagliato è ricoperto da una tradizionale preparazione in gofun, che crea la superficie chiara sulla quale è stata sviluppata la colorazione del volto.

La fronte si innalza in un’ampia superficie liscia di tonalità bianco avorio, mentre le guance e la mandibola passano gradualmente verso una tonalità più calda e carnosa.

Discreti accenti rossi compaiono intorno alle narici, ai bordi interni degli occhi e agli angoli della bocca, introducendo calore senza dominare l’incarnato volutamente pallido.


Una Hannya pallida dal carattere nobile

Il colore assume un significato particolare nel linguaggio visivo tradizionale delle maschere Hannya.

I volti più pallidi sono generalmente associati a donne di rango sociale elevato, mentre maschere progressivamente più rosse o scure possono suggerire un rango inferiore o uno stadio più avanzato e violento della trasformazione.

L’incarnato pallido e delicatamente arrossato di questo esemplare lo colloca quindi visivamente nel registro superiore della tradizione Hannya: l’immagine di una nobildonna consumata e trasformata da emozioni incontrollabili.


L’espressione — Tra dolore e rabbia

Le sopracciglia sono tra gli elementi più importanti dell’intaglio.

Formano due pesanti volumi corrugati sopra gli occhi, ma sono volutamente asimmetriche: un lato si trova leggermente più in alto e appare appena più rilassato dell’altro.

Non si tratta di un’imperfezione. È un elemento fondamentale dell’efficacia teatrale della maschera.

Quando l’attore inclina il volto verso il basso, le ombre si raccolgono intorno agli occhi e la maschera può apparire triste o persino piangente. Sollevandola verso la luce, gli occhi, le corna e le zanne diventano più prominenti e lo stesso volto può improvvisamente esprimere furia e minaccia.


Occhi dorati con pupille forate

Gli occhi sono rifiniti in oro, creando un intenso contrasto soprannaturale con il volto pallido.

Piccole pupille forate al centro degli occhi svolgono sia una funzione visiva sia quella pratica di consentire la linea di vista necessaria quando la maschera viene indossata.

Le superfici dorate mostrano una leggera usura lungo i bordi, coerente con la manipolazione, pur conservando il loro potente effetto visivo.

Sotto una luce direzionale, l’oro cattura la luce in modo spettacolare e contribuisce notevolmente al mutevole carattere espressivo della maschera.


Quattro prominenti Kiba

La bocca si apre ampiamente nella parte inferiore del volto ed è bordata di pigmento rosso sulle labbra.

All’interno compaiono due file di denti scuri e quattro prominenti zanne (kiba), evidenziate in una tonalità giallo-verde chiaro contro il profondo rosso dell’interno della bocca.

Le zanne rendono evidente la trasformazione soprannaturale, mentre il labbro inferiore gonfio e il pesante mento cadente conservano la sofferenza profondamente umana caratteristica della Hannya.


Corna e capelli

Due corna giallo-verdi pallide emergono da zone ovali di capelli neri alle tempie.

Da queste aree scure, singole ciocche sono tracciate sulla fronte con sottili linee d’inchiostro secondo un trattamento di tipo kebiki, con ogni capello delineato individualmente prima di aprirsi in ricci più liberi verso le orecchie.

Il contrasto tra il volto pallido, i capelli scuri e le corna sporgenti crea l’inconfondibile silhouette della Hannya.


Capelli finemente disegnati a inchiostro

La decorazione dei capelli dimostra una notevole attenzione ai dettagli.

Invece di essere trattati come un’unica massa nera, i capelli sono stati delineati individualmente a inchiostro, creando movimento e texture sulla fronte e sulle tempie.

Il tratto conservato rimane nitido e aggiunge un importante elemento grafico al volto fortemente scultoreo.


Orecchie intagliate e forate

Le orecchie sono intagliate libere dai lati della testa e forate secondo le consolidate convenzioni costruttive delle maschere Noh.

Insieme al retro scavato e ai fori per i cordoncini alle tempie, questi dettagli dimostrano che l’oggetto segue la costruzione funzionale di un nōmen indossabile, anziché essere semplicemente una rappresentazione decorativa piatta di un volto Hannya.


La Hannya sul palcoscenico Noh

La maschera Hannya compare in alcune delle grandi opere drammatiche del repertorio Noh, in particolare in quelle dedicate a gelosia, tradimento, ossessione e trasformazione soprannaturale.

È associata a figure come lo spirito vendicativo di Rokujō no Miyasudokoro in Aoi no Ue, Kiyohime in Dōjōji, la donna-demone di Kurozuka e lo shite trasformato di Momijigari.

In queste rappresentazioni la maschera consente all’attore di incarnare qualcosa di più complesso di un demone convenzionale: una coscienza umana sopraffatta da emozioni abbastanza potenti da alterarne la forma fisica.


Una maschera progettata per cambiare con la luce

Una delle caratteristiche fondamentali delle migliori maschere Noh è la capacità di apparire emotivamente diverse a seconda del movimento e dell’illuminazione.

L’asimmetria delle sopracciglia, gli zigomi sporgenti, le profonde cavità oculari, gli occhi dorati e la modellazione intorno alla bocca interagiscono con la luce quando la maschera viene inclinata.

Questa trasformazione è centrale nel linguaggio visivo del Noh: un leggero movimento verso il basso può comunicare dolore, mentre sollevare il volto può rivelare rabbia e intensità soprannaturale.


Il retro — Testimonianza del processo di intaglio

Il retro conserva la superficie lavorata durante il processo di intaglio invece di essere stato completamente levigato.

Ampie sfaccettature lasciate dalla sgorbia sono visibili nella parte superiore, insieme alla modellazione posteriore del naso e all’apertura della bocca.

Il legno di hinoki è maturato assumendo una calda tonalità marrone medio con una patina uniforme e stabilizzata, mentre la venatura diritta rimane chiaramente visibile.

Queste superfici interne offrono un’importante testimonianza della costruzione della maschera e della sua lavorazione manuale.


Fori per i cordoncini Himo

Due fori nettamente praticati alle tempie accolgono i cordoncini himo utilizzati per fissare una maschera Noh.

La posizione di questi fori, insieme all’interno scavato e agli occhi perforati, segue la costruzione funzionale prevista per una maschera Noh a grandezza naturale.


Nessuna firma visibile dell’autore

Nessuna firma dell’autore è visibile sulle superfici esaminate.

Come per molte maschere giapponesi, l’assenza di una firma visibile non impedisce di valutare il pezzo attraverso la qualità dell’intaglio, i materiali, la costruzione, il trattamento della superficie e l’aderenza alle convenzioni tradizionali.

Per questo esemplare non viene pertanto proposta alcuna attribuzione a uno specifico intagliatore di maschere.


Periodo Shōwa — XX secolo

Questa maschera risale al periodo Shōwa del XX secolo.

La sua costruzione prosegue le tecniche consolidate e il vocabolario visivo dell’intaglio tradizionale delle maschere Noh: hinoki, retro scavato, preparazione in gofun, decorazione policroma e a inchiostro, occhi dorati e asimmetria attentamente controllata.

Rappresenta quindi la continuità di una tradizione teatrale e scultorea le cui forme canoniche sono state tramandate attraverso generazioni di intagliatori giapponesi.


Condizioni

La maschera è strutturalmente solida, senza crepe, spaccature o restauri evidenti osservati.

Sono presenti lievi abrasioni del pigmento nei punti naturalmente più esposti, in particolare sulle estremità delle corna, sui bordi degli occhi e sul margine del labbro inferiore.

Piccole e discrete perdite della preparazione bianca sono visibili lungo alcune parti del bordo esterno, proprio nelle zone dove una maschera viene naturalmente toccata quando viene sollevata o legata.

La policromia è per il resto uniforme e ben conservata, mentre il fine lavoro dei capelli a inchiostro rimane nitido e sostanzialmente completo.

Nel complesso, la maschera si conserva in condizioni eccellenti per la sua età, con un’usura limitata coerente con la sua antichità.


Esposizione e presentazione

Come maschera Hannya a grandezza naturale, il pezzo possiede una notevole presenza quando esposto singolarmente.

Le corna sporgenti, gli occhi dorati e i tratti fortemente modellati rispondono particolarmente bene a un’illuminazione direzionale controllata, capace di evidenziare alcuni dei drammatici cambiamenti di espressione per cui le maschere Noh sono celebri.

Il supporto visibile nelle fotografie viene utilizzato per la presentazione e la fotografia.


Interesse collezionistico

Questa Hannya riunisce molte delle caratteristiche distintive ricercate in una tradizionale maschera Noh giapponese: costruzione in hinoki intagliato, preparazione in gofun, policromia attentamente controllata, occhi dorati, fini capelli a inchiostro, fori himo funzionali e un’espressiva modellazione asimmetrica.

L’incarnato pallido, i tratti fortemente modellati e la conservazione del retro lavorato a mano la rendono particolarmente interessante sia come oggetto scultoreo sia come esempio della continuità della tradizione giapponese delle maschere Noh.

Per i collezionisti di maschere giapponesi, teatro Noh, scultura giapponese o arti performative tradizionali, rappresenta uno dei soggetti più immediatamente riconoscibili ed emotivamente potenti dell’intero repertorio Noh.


Specifiche

  • Oggetto: Maschera Noh giapponese (nōmen / omote)
  • Tipo: Hannya (般若)
  • Origine: Giappone
  • Periodo: Periodo Shōwa, XX secolo
  • Dimensioni: Grandezza naturale / scala approssimativa 1:1
  • Materiale principale: Cipresso giapponese (hinoki)
  • Costruzione: Intagliata da un unico blocco di legno
  • Preparazione: Gofun
  • Decorazione: Pigmenti minerali policromi e inchiostro
  • Occhi: Dorati, con pupille forate
  • Corna: Due, giallo-verdi pallide
  • Zanne: Quattro kiba prominenti
  • Capelli: Sottili linee disegnate individualmente a inchiostro
  • Interno: Scavato a mano con segni della sgorbia visibili
  • Fori Himo: Due fori praticati alle tempie
  • Firma: Nessuna firma dell’autore visibile
  • Condizioni: Strutturalmente solida; lievi abrasioni dovute all’età e piccole perdite della preparazione in gofun
  • Esposizione: Supporto mostrato per la fotografia

Una potente maschera Noh giapponese Hannya a grandezza naturale del periodo Shōwa, intagliata da un unico blocco di cipresso hinoki e rifinita secondo la tradizione con gofun, pigmenti policromi, fini capelli disegnati a inchiostro e suggestivi occhi dorati. Le sopracciglia volutamente asimmetriche, gli occhi dorati forati, le corna sporgenti e le quattro zanne prominenti permettono all’espressione di passare dal dolore alla rabbia al variare dell’inclinazione della maschera. Il retro lavorato a mano conserva i segni visibili della sgorbia, una calda patina naturale e i fori himo funzionali, mentre la superficie dipinta rimane notevolmente ben conservata. Un esempio espressivo di una delle tipologie di maschere più iconiche ed emotivamente complesse della tradizione Noh giapponese.

Informazioni aggiuntive

Época

Showa

Spedizione gratuita

Spedizione gratuita per ordini superiori a 1.000,00 €.

Pagamento rapido

Processo di pagamento sicuro e senza complicazioni.

Authenticity Guaranteed

Autenticità garantita

Certificato di autenticità incluso.

Assistenza 24/7

Hai domande? Contattaci tramite WhatsApp.

Contatti

Autentiche spade giapponesi, armature da samurai e manufatti storici selezionati direttamente dal Giappone per collezionisti e appassionati di tutto il mondo.

    © 2026 Sviluppato da Tu Especialista Web

    Supein Nihonto
    Panoramica privacy

    This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.