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Tsuba Sukashi in ferro – Crisantemi e Kashiwa

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Descrizione

Tsuba Sukashi in ferro – Crisantemi, foglie di Kashiwa e ghiande

Giappone · Mumei · Maru-gata · Ferro (Tetsuji) · Sukashi · Crisantemi (Kiku) · Foglie di Kashiwa e ghiande · Sekigane in rame

Un’elegante tsuba giapponese maru-gata in ferro, lavorata in una composizione sukashi eccezionalmente fitta e scultorea, che combina grandi crisantemi (kiku) con un intreccio di rami, foglie stilisticamente identificabili come foglie di quercia kashiwa e piccole forme simili a ghiande (donguri).

La decorazione occupa quasi l’intera superficie della guardia. Due grandi crisantemi fiancheggiano il seppa-dai centrale, mentre steli, foglie e piccoli elementi botanici si intrecciano continuamente attorno ai fiori, formando una complessa struttura traforata.

Piuttosto che affidarsi a una ricca decorazione in metalli preziosi, l’impatto visivo del pezzo deriva dalla qualità del ferro stesso e dal contrasto tra gli spazi negativi profondamente traforati, il rilievo plastico e la superficie scura patinata.


Crisantemi – Kiku

I due grandi crisantemi (kiku) costituiscono i principali punti focali della composizione.

Ogni fiore è modellato con petali fortemente articolati che si irradiano da un centro ben definito. I petali non sono semplicemente incisi nel ferro, ma modellati individualmente in rilievo, creando una superficie sostanziale e particolarmente tattile.

Il crisantemo occupa un posto importante nella cultura visiva giapponese ed è da lungo tempo associato alla longevità, all’autunno e a raffinate tradizioni decorative. La disposizione ripetitiva dei suoi petali si presta inoltre particolarmente bene alla lavorazione tridimensionale del metallo.


Foglie di Kashiwa e Ghiande

Attorno ai crisantemi si sviluppa una fitta rete di rami e ampie foglie lobate compatibili con rappresentazioni di kashiwa, la quercia giapponese.

Tra il fogliame compaiono piccole forme arrotondate che possono plausibilmente essere interpretate come ghiande (donguri), rafforzando il carattere botanico e autunnale della composizione.

La quercia era associata nella cultura decorativa giapponese a concetti di continuità, forza e durata. Le foglie di kashiwa divennero inoltre un motivo araldico consolidato, presente in numerosi stemmi familiari (kamon).

L’identificazione dei piccoli elementi arrotondati come ghiande si basa sulla loro relazione con il fogliame di tipo quercia circostante e deve essere intesa come una lettura iconografica, non come un’identificazione documentata da un’iscrizione.


Composizione Sukashi Fitta

La caratteristica tecnica più evidente è l’ampio utilizzo del sukashi. Gran parte della piastra di ferro originaria è stata rimossa, lasciando una complessa rete di fiori, rami e foglie direttamente collegata al bordo esterno e alla struttura centrale.

Questa lavorazione permette alla luce e allo sfondo di diventare parte integrante del disegno. Su un fondo scuro, gli spazi negativi separano chiaramente i diversi elementi botanici e mettono in risalto l’eccezionale densità della composizione.

I fiori conservano un volume nettamente maggiore rispetto ai rami e alle foglie che li collegano, creando un contrasto intenzionale tra le zone ampiamente traforate e le parti modellate in rilievo più pronunciato.


Lavorazione Scultorea del Ferro

La scultura dimostra una notevole padronanza del volume. I petali dei crisantemi emergono chiaramente dalla superficie, mentre le foglie sono modellate con nervature marcate, bordi ripiegati e sottili incisioni.

I rami attraversano organicamente la composizione invece di seguire una struttura geometrica rigida, producendo un effetto naturalistico nonostante le esigenze strutturali del traforo.

L’assenza di un’importante decorazione in oro, argento o altri metalli preziosi concentra l’attenzione sulla qualità del tetsuji, sulla lavorazione scultorea e sulla patina scura della superficie.


Seppa-dai e Nakago-ana

Il seppa-dai centrale presenta una forma ovale e una superficie di ferro finemente testurizzata e granulosa che contrasta con la decorazione scultorea circostante.

Al centro si trova il nakago-ana, l’apertura attraverso la quale passava originariamente il codolo della lama.

Alle estremità superiore e inferiore del nakago-ana sono visibili sekigane in rame, elementi di adattamento tradizionalmente inseriti per regolare con precisione la tsuba al codolo di una specifica lama.

La presenza di questi adattamenti costituisce un importante dettaglio funzionale e indica che la guardia fu effettivamente montata o preparata per il montaggio su una spada, anziché essere concepita esclusivamente come oggetto decorativo.


Ryō-hitsu

Ai due lati del seppa-dai si trovano due aperture ausiliarie di forma irregolarmente ovale, indicate collettivamente come ryō-hitsu.

Queste aperture erano tradizionalmente associate al passaggio di elementi come kozuka e kogai quando la tsuba faceva parte di un koshirae completo.

In questo esemplare sono integrate in modo naturale nella composizione botanica, con contorni che si fondono visivamente con le foglie e i rami circostanti invece di apparire come semplici aperture geometriche indipendenti.


Mumei – Non Firmata

Nelle immagini disponibili non è visibile alcun mei o firma dell’artigiano; la tsuba deve quindi essere descritta come mumei (non firmata).

Le tsuba in ferro non firmate sono comuni in numerose scuole e tradizioni regionali giapponesi, e l’assenza di firma non consente di determinare da sola una specifica bottega o un determinato periodo.

Qualsiasi possibile attribuzione scolastica deve quindi basarsi principalmente sulla qualità della lavorazione, sul carattere del ferro, sulla costruzione, sul vocabolario decorativo e sul confronto con esemplari autenticati.


Possibile Tradizione Stilistica

La combinazione di fitto traforo botanico, ferro sostanziale, rilievo fortemente modellato e assenza di evidenti intarsi in metalli preziosi richiama alcuni aspetti di importanti tradizioni giapponesi di tsuba in ferro.

In particolare, alcuni elementi possono invitare a un confronto stilistico con le tradizioni Owari e Kanayama, entrambe celebri per la qualità del ferro e per le vigorose composizioni traforate di carattere botanico o geometrico. Devono inoltre essere considerate eventuali botteghe regionali più tarde influenzate da questi linguaggi.

Tuttavia, la presente tsuba è non firmata e non è accompagnata da un certificato NBTHK o NTHK con un’attribuzione specifica. Questi confronti devono quindi essere intesi esclusivamente come riferimenti stilistici e non come un’attribuzione definitiva a Owari, Kanayama, Ko-Mino o a qualsiasi altra scuola particolare.

Una determinazione affidabile della scuola e del periodo richiederebbe un esame diretto da parte di uno specialista e, idealmente, la presentazione a uno shinsa appropriato.


Interesse per i Collezionisti

Questa tsuba è particolarmente interessante per il modo in cui un soggetto botanico viene trasformato in una composizione di ferro fortemente tridimensionale.

La combinazione di grandi crisantemi scultorei, fogliame densamente intrecciato, ampio lavoro sukashi e caratteristiche funzionali conservate come i sekigane in rame conferisce al pezzo sia ricchezza decorativa sia chiare indicazioni del suo uso originario come guardia di spada giapponese.

La condizione mumei pone inoltre al centro dell’attenzione la qualità stessa della lavorazione: il ferro, la gestione degli spazi negativi e l’integrazione di fiori, foglie e aperture funzionali possono essere apprezzati indipendentemente da una firma prestigiosa o da un’attribuzione a una scuola celebre.


Specifiche

  • Oggetto: Tsuba giapponese
  • Forma: Maru-gata
  • Soggetto: Crisantemi, foglie di kashiwa e probabili ghiande
  • Origine: Giappone
  • Materiale: Ferro (tetsuji)
  • Tecnica: Profondo traforo sukashi con lavorazione scultorea a rilievo
  • Firma: Mumei (non firmata)
  • Fiori: Crisantemi (kiku)
  • Fogliame: Foglie di quercia di tipo kashiwa
  • Motivo aggiuntivo: Piccole forme plausibilmente interpretabili come ghiande (donguri)
  • Nakago-ana: Con sekigane in rame alle estremità superiore e inferiore
  • Aperture ausiliarie: Ryō-hitsu
  • Scuola: Non confermata; confronto stilistico con tradizioni giapponesi di tsuba sukashi in ferro, tra cui Owari e Kanayama
  • Periodo: Non confermato indipendentemente
  • Certificato: Nessun certificato indicato
  • Dimensioni: 8,4 × 8,2 cm

Una raffinata tsuba mumei in ferro lavorata in sukashi, costruita attorno a due grandi crisantemi circondati da una complessa rete di foglie di quercia di tipo kashiwa, rami e probabili ghiande. Il profondo traforo contrasta con il forte rilievo scultoreo dei fiori, mentre i sekigane in rame e i ryō-hitsu integrati conservano chiari indizi del suo uso funzionale come guardia di spada giapponese. Sebbene la lavorazione possa evocare importanti tradizioni di sukashi in ferro come Owari e Kanayama, l’assenza di firma e di certificato di autenticazione rende necessariamente provvisoria qualsiasi attribuzione scolastica specifica.

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