SPEDIZIONE ESPRESSA INTERNAZIONALE GRATUITA

Netsuke Oni contro Scheletro Sumo con Avorio

1.800,00 

1 disponibili

COD: NETSUKE-ONI-SKELETON-NTSW1206 Categoria: Tag:

1 disponibili

Aggiungi al confronto

Aggiungi alla lista dei desideri

Descrizione

Netsuke della tarda epoca Edo–Meiji in legno scuro con intarsi in avorio – Oni contro scheletro in un incontro di Sumo

Giappone · Tarda epoca Edo–Meiji · Netsuke Katabori di gruppo · Oni e Gaikotsu · Sumo comico · Legno scuro con intarsi in avorio

Un notevole netsuke katabori giapponese di gruppo risalente al periodo di transizione tra la tarda epoca Edo e il periodo Meiji, scolpito in legno di tonalità scura e raffigurante un drammatico incontro di lotta tra un oni e uno scheletro articolato (gaikotsu).

Le due figure sono avvinghiate in una posa che richiama chiaramente un incontro di sumo, trasformando il confronto soprannaturale tra demone e scheletro in una scena carica di umorismo macabro. Intarsi in avorio color crema evidenziano le corna, le zanne e gli occhi dell’oni, creando un forte contrasto con il legno profondamente scurito.

La compatta composizione a più figure combina immaginario macabro, narrazione umoristica e una scultura tecnicamente impegnativa, con entrambi i contendenti rappresentati in piena tensione fisica sopra una base ovale concepita come un dohyō, il tradizionale ring del sumo.


L’Oni

L’oni è rappresentato come una figura potente e muscolosa con i classici attributi dei demoni del folklore giapponese. Una chioma selvaggia e arruffata circonda la testa, mentre corte corna e zanne prominenti accentuano il suo aspetto feroce.

Le corna, le zanne e gli occhi sono evidenziati da intarsi in avorio chiaro, che risaltano nettamente contro il legno scuro e attirano immediatamente l’attenzione sull’espressione aggressiva della creatura. La bocca è aperta, come se l’oni stesse urlando o ringhiando durante lo scontro.

Il corpo è modellato con grande vigore, con spalle arrotondate, braccia possenti e gambe piegate che trasmettono tutta la forza fisica dell’incontro. Intorno alla vita indossa un corto perizoma, scolpito con pieghe morbide e profondamente lavorate.


Lo Scheletro – Gaikotsu

L’avversario è uno scheletro articolato (gaikotsu), reso con un’anatomia ossea volutamente enfatizzata. Il cranio allungato, l’espressione vuota e la struttura scheletrica esposta conferiscono alla figura un aspetto decisamente macabro, in contrasto con l’energia quasi comica della scena.

Le costole e le articolazioni sono accuratamente definite, mentre zone come la colonna vertebrale, le ginocchia e le caviglie sono rappresentate attraverso forme anulari sovrapposte che accentuano la costruzione meccanica dello scheletro.

Gli scheletri costituivano un soggetto particolarmente adatto agli intagliatori di netsuke, permettendo loro di unire virtuosismo tecnico, riflessioni sulla mortalità, immaginario soprannaturale e umorismo. In questo caso il gaikotsu non è un simbolo passivo della morte, ma un avversario pienamente coinvolto nella lotta.


Un Incontro di Sumo Comico

L’oni e lo scheletro si afferrano saldamente per le spalle e le braccia, con i corpi inclinati l’uno contro l’altro, le gambe piegate e i piedi saldamente piantati al suolo.

La disposizione richiama immediatamente la tensione fisica di un incontro di sumo, ma i protagonisti trasformano la familiare scena sportiva in una parodia soprannaturale. Il contrasto tra il potente demone e il suo avversario scheletrico aggiunge alla composizione sia umorismo sia forte impatto visivo.

Questo tipo di inversione giocosa è caratteristico dell’immaginario dei netsuke giapponesi, nei quali divinità, demoni, fantasmi ed esseri leggendari vengono spesso coinvolti in attività tipicamente umane.


Il Dohyō – Il Ring del Sumo

I due lottatori si trovano sopra una base ovale concepita come un dohyō in miniatura, il tradizionale ring del sumo.

La superficie superiore è incisa con una fine texture granulare che suggerisce sabbia o terra battuta. Al centro si trova un intarsio in avorio chiaro, che crea un forte punto focale e rafforza l’interpretazione della base come arena di sumo stilizzata.

La larga base svolge inoltre un’importante funzione strutturale, collegando le due figure dinamicamente disposte in una composizione stabile e coerente.


Scultura e Composizione a Più Figure

Scolpire due figure impegnate in un’interazione fisica così intensa all’interno di un formato tanto compatto richiede grande padronanza dei volumi e degli spazi negativi. Braccia, busti e gambe si sovrappongono pur rimanendo chiaramente leggibili, permettendo di comprendere l’azione da più punti di vista.

Profondi sottosquadri separano gli arti e i corpi, mentre le superfici più lisce e levigate della muscolatura dell’oni contrastano con l’anatomia nettamente definita dello scheletro.

La tonalità molto scura del legno, probabilmente ottenuta mediante tintura o ebanizzazione, aumenta ulteriormente il contrasto scultoreo, soprattutto rispetto agli elementi chiari intarsiati sull’oni e sulla base.


Legno e Intarsi in Avorio

Il gruppo è scolpito in un legno denso di tonalità scura, probabilmente bosso tinto o ebanizzato. La finitura scura costituisce uno sfondo particolarmente efficace per gli elementi più chiari e accentua la profondità della scultura.

Gli intarsi in avorio color crema sono utilizzati selettivamente per le corna, gli occhi e le zanne dell’oni, oltre che per alcuni dettagli integrati nella base e nella parte inferiore. La combinazione di materiali contrastanti aggiunge raffinatezza e complessità visiva alla composizione.


Firma e Himotoshi

La parte inferiore della base presenta due dettagli particolarmente notevoli.

Una firma (mei) è incisa su un pannello chiaro in avorio. Sono visibili due kanji in stile corsivo o abbreviato, ma sulla sola base delle fotografie non è possibile proporre una lettura affidabile né un’attribuzione certa a un artista.

Nelle vicinanze si trova un himotoshi circolare, circondato da una cornice decorativa in avorio composta da piccoli segmenti disposti radialmente. Questo raffinato dettaglio dimostra la cura riservata anche alle parti normalmente nascoste quando il netsuke veniva indossato.


Folklore, Umorismo e Simbolismo

L’abbinamento di un oni e di uno scheletro riunisce due potenti motivi dell’immaginario soprannaturale giapponese. Gli oni rappresentano formidabili forze demoniache, mentre gli scheletri evocano naturalmente la mortalità e il mondo degli spiriti.

Invece di collocarli in un contesto terrificante, l’intagliatore li inserisce nel quadro immediatamente riconoscibile di un incontro di sumo. Il risultato unisce il soprannaturale alla parodia, trasformando due figure potenzialmente inquietanti nei partecipanti di una vivace e divertente competizione sportiva.

Questa combinazione di ironia, immaginario macabro e virtuosismo tecnico si adatta perfettamente alla tradizione dei netsuke, nella quale soggetti altamente sofisticati venivano condensati in composizioni scultoree di dimensioni sorprendentemente ridotte.


Interesse per i Collezionisti

Questo netsuke si distingue in particolare per la sua composizione a più figure, l’insolito soggetto dell’oni che lotta contro uno scheletro, gli intarsi contrastanti e il trattamento dinamico dell’azione.

L’anatomia articolata del gaikotsu, la modellazione espressiva dell’oni, il dohyō in miniatura e la parte inferiore accuratamente rifinita testimoniano un elevato livello di ambizione narrativa e tecnica.

La combinazione di iconografia soprannaturale, umorismo legato al sumo e materiali contrastanti rende il pezzo un esempio particolarmente distintivo della scultura figurativa giapponese di netsuke nel passaggio tra la tarda epoca Edo e il periodo Meiji.


Specifiche

  • Oggetto: Netsuke giapponese
  • Tipo: Netsuke katabori figurativo di gruppo
  • Soggetto: Oni che lotta con uno scheletro (gaikotsu) in una scena di sumo comica
  • Periodo: Tarda epoca Edo–Meiji
  • Origine: Giappone
  • Materiale: Legno scuro tinto, probabilmente bosso tinto o ebanizzato
  • Intarsi: Avorio color crema
  • Base: Dohyō ovale con texture incisa simile alla terra e intarsio in avorio
  • Firma: Mei a due kanji su pannello in avorio; lettura e attribuzione non confermate
  • Himotoshi: Himotoshi circolare con cornice decorativa radiale in avorio
  • Dimensioni: 4,1 × 3,8 cm

Un eccezionale netsuke di gruppo della tarda epoca Edo–Meiji, raffigurante un oni e uno scheletro articolato impegnati in un incontro di sumo comico. Scolpito in legno scuro tinto con intarsi in avorio a contrasto, il pezzo combina immaginario soprannaturale, umorismo macabro, raffinata scultura a più figure e dettagli accuratamente eseguiti in una composizione compatta e particolarmente espressiva.

Spedizione gratuita

Spedizione gratuita per ordini superiori a 1.000,00 €.

Pagamento rapido

Processo di pagamento sicuro e senza complicazioni.

Authenticity Guaranteed

Autenticità garantita

Certificato di autenticità incluso.

Assistenza 24/7

Hai domande? Contattaci tramite WhatsApp.

Contatti

Autentiche spade giapponesi, armature da samurai e manufatti storici selezionati direttamente dal Giappone per collezionisti e appassionati di tutto il mondo.

    © 2026 Sviluppato da Tu Especialista Web

    Supein Nihonto
    Panoramica privacy

    This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.